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Onde d’Urto

Fisioterapia e riabilitazione

Onde d’Urto

Onde d’Urto a Chieri presso Studio Rehab: terapia strumentale utilizzata nell’ambito di percorsi fisioterapici e riabilitativi per alcune problematiche muscoloscheletriche e tendinee.

Onde d’Urto nel percorso fisioterapico e riabilitativo

Le Onde d’Urto sono una terapia strumentale che utilizza impulsi acustici applicati dall’esterno sulla zona da trattare.

Possono essere utilizzate, quando indicate, nell’ambito di percorsi dedicati ad alcune problematiche muscoloscheletriche, in particolare tendinopatie e disturbi persistenti di specifici distretti.

Trattamento non invasivo

L’energia viene applicata dall’esterno attraverso un manipolo posizionato sulla zona interessata.

Radiali e focalizzate

Esistono differenti modalità di erogazione delle Onde d’Urto, selezionate in relazione alla sede e all’obiettivo del trattamento.

Percorso personalizzato

Indicazione, parametri e numero delle sedute vengono definiti dal professionista sulla base della situazione individuale.

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Che cosa sono le Onde d’Urto?

Le Onde d’Urto sono impulsi acustici utilizzati in medicina e riabilitazione attraverso apparecchiature dedicate.

In ambito muscoloscheletrico vengono applicate dall’esterno sulla zona interessata e possono essere inserite all’interno di un percorso terapeutico per alcune condizioni tendinee e muscoloscheletriche.

La scelta di utilizzare le Onde d’Urto dipende dalla problematica, dalla sede, dalla fase clinica e dalla valutazione effettuata dal professionista.

Un trattamento da inserire nel percorso riabilitativo

Le Onde d’Urto non sostituiscono automaticamente esercizio terapeutico, terapia manuale o altre componenti della riabilitazione. Quando indicate, possono essere integrate nel programma definito per il singolo paziente.

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Come funziona il trattamento?

Durante il trattamento un’apparecchiatura genera impulsi che vengono trasmessi alla zona interessata attraverso un manipolo appoggiato sulla pelle.

Viene generalmente applicato un gel di contatto per facilitare la trasmissione dell’energia.

Il professionista individua la sede da trattare e imposta i parametri dell’apparecchiatura in relazione alla condizione clinica, alla tollerabilità e agli obiettivi del trattamento.

Durante l’applicazione il paziente può percepire una sensazione di pressione, vibrazione o fastidio di intensità variabile.

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Onde d’Urto radiali e focalizzate

Le Onde d’Urto possono essere erogate attraverso tecnologie differenti. Tra le principali modalità utilizzate in ambito muscoloscheletrico si distinguono onde radiali e focalizzate.

Onde d’Urto radiali

Producono un’azione distribuita su un’area relativamente più ampia e vengono utilizzate in diversi trattamenti muscoloscheletrici superficiali.

Onde d’Urto focalizzate

Consentono di concentrare l’energia in un’area più definita e possono essere utilizzate per raggiungere specifici bersagli terapeutici.

La scelta della tecnologia e dei parametri dipende dal distretto interessato, dalla problematica e dall’apparecchiatura utilizzata.

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Quando possono essere utilizzate le Onde d’Urto?

Le Onde d’Urto possono essere prese in considerazione nell’ambito del trattamento di alcune condizioni muscoloscheletriche, soprattutto quando i sintomi persistono nel tempo.

Tra gli ambiti nei quali possono essere utilizzate rientrano, in relazione alla valutazione professionale:

  • Fascite plantare e dolore persistente della fascia plantare
  • Tendinopatia achillea
  • Epicondilalgia laterale, comunemente chiamata gomito del tennista
  • Alcune tendinopatie della spalla
  • Tendinopatia calcifica della spalla
  • Tendinopatia rotulea
  • Dolore della regione trocanterica
  • Altre condizioni tendinee selezionate dal professionista

L’indicazione non dipende esclusivamente dal nome della patologia: devono essere considerate anche durata dei sintomi, caratteristiche individuali, eventuali trattamenti precedenti e quadro clinico complessivo.

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Quali zone possono essere trattate?

In ambito fisioterapico e muscoloscheletrico le Onde d’Urto possono essere applicate a differenti distretti corporei, quando esiste un’indicazione appropriata.

  • Spalla
  • Gomito
  • Regione dell’anca e area trocanterica
  • Ginocchio e tendine rotuleo
  • Gamba
  • Tendine d’Achille
  • Caviglia
  • Pianta del piede e fascia plantare

La zona da trattare viene individuata attraverso la valutazione clinica e in relazione alla problematica specifica.

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Come si svolge una seduta?

Prima del trattamento il professionista valuta il distretto interessato e identifica la zona sulla quale applicare le Onde d’Urto.

Il paziente viene posizionato in modo da rendere facilmente accessibile la sede da trattare. Sulla pelle viene applicato un gel e il manipolo dell’apparecchiatura viene posizionato sulla zona interessata.

Durante la seduta vengono erogati gli impulsi secondo parametri stabiliti dal professionista.

La sensazione percepita varia da persona a persona e in relazione alla sede trattata. In alcuni casi il trattamento può risultare fastidioso o temporaneamente doloroso.

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Quanto dura il trattamento e quante sedute servono?

La durata della singola applicazione e il numero complessivo delle sedute non sono necessariamente uguali per tutti.

Dipendono dalla problematica trattata, dal distretto, dalla tecnologia utilizzata, dai parametri impostati e dalla risposta individuale.

Il professionista definisce il programma e ne valuta l’andamento durante il percorso.

Non esiste un numero di sedute valido per tutti

Il programma viene definito individualmente. L’eventuale prosecuzione del trattamento dipende dalla condizione clinica e dalla risposta osservata nel corso del percorso.

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Onde d’Urto: controindicazioni e precauzioni

Le Onde d’Urto non sono indicate in tutte le situazioni. Prima del trattamento è quindi importante comunicare al professionista condizioni di salute, terapie farmacologiche, dispositivi impiantati e altri elementi clinici rilevanti.

Tra le condizioni che possono rappresentare una controindicazione o richiedere una valutazione specifica rientrano:

  • Gravidanza
  • Disturbi della coagulazione o rischio emorragico
  • Assunzione di alcuni farmaci anticoagulanti o antiaggreganti
  • Pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati
  • Infezioni o lesioni cutanee nella zona da trattare
  • Neoplasie nella zona interessata dal trattamento
  • Trombosi in atto
  • Recenti infiltrazioni di corticosteroidi nella zona da trattare
  • Fratture o altre condizioni che richiedano una valutazione preventiva

La presenza di una di queste condizioni deve essere comunicata al professionista. L’idoneità al trattamento viene valutata individualmente e, quando necessario, può essere richiesto un confronto con il medico.

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Onde d’Urto e percorso riabilitativo

Le Onde d’Urto rappresentano una delle possibili terapie strumentali utilizzabili all’interno di un percorso fisioterapico.

In base alla problematica, il programma può comprendere anche esercizio terapeutico, recupero della mobilità, rinforzo muscolare, terapia manuale e progressiva ripresa delle attività quotidiane o sportive.

La combinazione delle diverse strategie viene definita in relazione alla valutazione individuale e agli obiettivi del percorso.

La terapia strumentale è parte del percorso

L’obiettivo non è utilizzare automaticamente le Onde d’Urto per ogni situazione dolorosa, ma inserirle quando appropriate all’interno di un programma riabilitativo coerente con le esigenze della persona.

Domande frequenti sulle Onde d’Urto

Le Onde d’Urto sono dolorose?

Durante il trattamento è possibile percepire fastidio o dolore di intensità variabile. La sensazione dipende dalla zona trattata, dai parametri utilizzati e dalla sensibilità individuale. È importante comunicare al professionista ciò che si percepisce durante la seduta.

Qual è la differenza tra Onde d’Urto radiali e focalizzate?

Le due modalità differiscono per tecnologia e distribuzione dell’energia. Le onde radiali interessano generalmente un’area più ampia, mentre le focalizzate permettono di concentrare maggiormente l’energia su una zona definita. La scelta dipende dall’indicazione e dall’apparecchiatura utilizzata.

Quanto dura una seduta di Onde d’Urto?

La durata dipende dalla zona trattata, dalla tecnologia e dai parametri utilizzati. Il professionista stabilisce tempi e modalità in relazione al singolo trattamento.

Quante sedute di Onde d’Urto sono necessarie?

Non esiste un numero di sedute valido per tutti. Il programma dipende dalla condizione trattata, dalla risposta individuale e dalla valutazione del professionista.

Le Onde d’Urto vengono utilizzate per la fascite plantare?

Le Onde d’Urto possono essere utilizzate in alcuni percorsi dedicati alla fascite plantare persistente. L’indicazione deve essere valutata considerando caratteristiche, durata dei sintomi e trattamenti già effettuati.

Le Onde d’Urto si possono fare con il pacemaker?

La presenza di un pacemaker o di un altro dispositivo elettronico impiantato deve essere sempre comunicata prima del trattamento. Il professionista valuterà l’idoneità e le eventuali controindicazioni in relazione al dispositivo e alla situazione clinica.

Ci sono effetti indesiderati dopo il trattamento?

Dopo il trattamento possono comparire temporaneamente dolore o sensibilità locale, arrossamento, gonfiore o piccoli lividi. Il professionista fornisce le indicazioni appropriate in relazione al trattamento effettuato.

Le Onde d’Urto possono essere associate alla fisioterapia?

Sì. Quando indicate, possono essere inserite in un percorso che comprende anche esercizio terapeutico, terapia manuale e altre strategie riabilitative definite dal professionista.

Informazioni sulle Onde d’Urto a Chieri

Contatta Studio Rehab per conoscere disponibilità, modalità di accesso e informazioni sui percorsi fisioterapici che possono comprendere il trattamento con Onde d’Urto.

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Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono la valutazione del medico o del fisioterapista. L’indicazione al trattamento con Onde d’Urto, i parametri utilizzati e l’eventuale inserimento all’interno di un percorso riabilitativo devono essere valutati individualmente dal professionista.